“Fame da sonno”

 

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Dott.ssa Antonella Franceschelli  Specialista in Medicina Interna, Medicina Estetica, Dottore di Ricerca in Nutrizione Clinica e Preventiva

Da diversi anni è ormai nota la connessione diretta fra riduzione delle  ore di sonno notturno e la presenza di sovrappeso o di obesità. In condizioni fisiologiche si dovrebbe dormire dalle 7 alle 9 ore per notte ma, oggigiorno, è sempre maggiore il numero di persone che dorme meno di 6 ore per notte. Il sonno, fra le sue numerose funzioni, ha anche quella di preservare le energie dell’organismo, basti pensare agli animali che vanno in letargo.Sono recentissime le sperimentazioni che dimostrano come la deprivazione di sonno induca ad un maggiore livello degli ormoni dell’appetito e, conseguentemente, ad un maggiore introito calorico ed infine ad aumento di peso. Tra l’altro, l’appetito si orienta in particolare sui cibi zuccherini ed è maggiore nelle ore serali, dopo la cena.In teoria è logico pensare che, dovendo affrontare un maggiore numero di ore di veglia e di attività, sia opportuno assumere più nutrienti.Ma, in una società come la nostra, dove i nutrienti sono molto calorici e sempre disponibili, queste calorie extra risultano essere in eccesso rispetto alle effettive necessità dell’organismo e, quindi, se si dorme poco, si mangia male e si ingrassa.

È dunque importantissimo, in caso di presenza di sovrappeso o di obesità, indagare il ritmo sonno-veglia e, laddove siano presenti dei problemi di insonnia, è indispensabile la cooperazione fra neurologo e nutrizionista per ripristinare uno stato di benessere.Il sonno è, infatti, in grado di controllare gli ormoni dell’appetito e le due funzioni sono strettamente embricate.

image courtesy by ambro/ freedigitalphotos.net

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Può sembrare un paradosso che l’attività più sedentaria per eccellenza, che è il dormire, possa invece proteggerci dall’aumento eccessivo di peso. D’altro canto, ricordiamoci che mangiare e dormire sono le prime funzioni fisiologiche, le più arcaiche, quelle che anche un neonato svolge fin dalle prime ore dalla nascita e sono entrambe funzioni indispensabili alla sopravvivenza e, in quanto tali, molto finemente regolate. Ogni elemento di disturbo ad una o entrambe di queste funzioni, può comportare dei gravi danni all’omeostasi dell’organismo.

Bibliografia:

- Knutson KL, Van Cauter E – Associations between sleep loss and increased risk of obesity and diabetes – Ann N Y Acad Sci 2008;1129:287-304.

- Markwald RR, Melanson EL et al – Impact of insufficient sleep on total daily energy expenditure, food intake, and weight gain. Proc Natl Acad Sci U S A. 2013;110:5695-700.

  • Patel SR, Hu FB – Short sleep duration and weight gain: a systematic review – Obesity (Silver Spring). 2008;16:643-53.

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