La massoterapia e la sua utilizzazione terapeutica nelle lombalgie

foto a fiorucci

di Claudio FiorucciMassoterapista

Il mal di schiena, più propriamente detto lombalgia, spesso è la conseguenza di cause multiple, talvolta unite tra loro: può dipendere da una postura scorretta tenuta per un tempo prolungato, da un’eccessiva tensione dei muscoli dovuta a stress psicofisico o spesso è un problema legato alle conseguenze del sovrappeso e della sedentarietà. Altri effetti sono imputabili al freddo, all’umidità, agli strappi muscolari, agli sforzi eccessivi. A generare il mal di schiena c’è poi la degenerazione e la fuoriuscita del disco intervertebrale,che funziona come un ammortizzatore naturale e impedisce alle vertebre di entrare tra loro in frizione. Il dolore di solito si localizza al basso dorso, tra i bordi dell’arcata costale e i limiti dei muscoli glutei.  Il dolore è il primo sintomo, e si manifesta come una fitta acuta, continua o periodica, che si irradia generalmente verso il gluteo. Esso dipende da una stimolazione del nervo e spesso è associato a un’importante contrattura riflessa della muscolatura paravertebrale, che a sua volta è responsabile di un “blocco” che immobilizza il tratto lombare della colonna.

Come può la massoterapia intervenire? La massoterapia è un insieme di diverse manovre eseguite sul corpo per poter lenire dolori muscolari o articolari, allentare tensioni e affaticamento muscolare, tonificare il volume di alcuni tessuti; ma essa non si limita solo al fisico in quanto è in grado di migliorare anche il benessere psichico del soggetto.

Il dolore lombare, con la conseguente irradiazione lungo il decorso dei nervi, sciatico o femorale, proviene dalla colonna vertebrale con interessamento di tutti i muscoli ad essa connessi. I benefici possibili di un trattamento massoterapico laddove vengono interessati i grandi muscoli ai lati della colonna vertebrale, attraverso una serie di massaggi in sede lombare, consente di dare un certo sollievo alla persona con il fine di poter sedare il dolore e donare elasticità e mobilità al tratto interessato. Occorre sempre associare comunque uno specifico programma di esercizi, in modo tale da evitare le ricadute del sintomo algico dopo poco tempo.

 

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